Pensa (informati) prima di giudicare.

I NEGAZIONISTI DELLO SPETTRO AUTISTICO. Li chiamiamo così. Quelli che, convinti, ti squadrano e dichiarano dall’alto della loro innata conoscenza: “Nah, tu non hai niente”.

O meglio ancora: “Allora sono autistico anch’io”. (Perché no? Vai a fare un esame!) O ancora: “Va be’, ma qualche difficoltà che l’hanno tutti”. (Non lo neghiamo, ma non cambia il fatto che la persona a cui stai parlando sia autistica e diagnosticata!) O ancora: “I veri autistici sono altri, non parlano, ma che ne sapete voi!” (No comment) O ancora: “Io ci lavoro con gli autistici e ti assicuro che non lo è!1!1!!” (E magari ne ha incrociato uno in un bar).

Cari negazionisti, SOTTOVALUTISTI dello spettro autistico, ogni volta che dite una cosa simile (con aria supponente) dimostrate: • di non sapere di cosa state parlando, • di essere un pochino presuntuosi, dato che vi mettete al di sopra di dottori che hanno studiato per anni, • di essere al di sopra della famiglia che ci vive 24/7, • di essere molto, molto irrispettosi nei confronti della stessa persona che dichiarate “che non ha niente”, perché a causa di questo “niente”, spesso non trova lavoro, ha subìto bullismo, ha sofferto di depressione, è stata emarginata e lotta ogni giorno per avere una vita normale.

Se volete fare un complimento alla persona, concentratevi sulle sue qualità, non negate la sua diagnosi.

Se pensate che non sia autistica, compratevi un libro che spieghi cos’è.

Se pensate di essere anche voi autistici, intraprendete il percorso diagnostico.

Se nelle vostre frasi c’è semplice ingenuità, allora ce ne accorgeremo dal tono di voce e ne parleremo senza alcun problema.

A chi è successo, qui?


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