Dietro le quinte.

Quando Damiano aveva il covid non vi abbiamo raccontato proprio tutto. L’abbiamo fatto per tutelarlo. La realtà è che, per una serie di coincidenze, quando si è ammalato, lui era a casa da solo. Completamente solo. I nostri genitori erano partiti per un corso di aggiornamento, io e Philipp eravamo a Parigi. Così, quando è risultato positivo, in casa con lui non c’era nessuno. Damiano, per la prima volta nella sua vita, ha trascorso 31 giorni completamente solo. Da un lato eravamo preoccupati di non potergli stare accanto, dall’altro abbiamo cercato di viverla come una prima prova di indipendenza. Ecco com’è andata: • Ha tenuto impeccabilmente pulite la cucina e la sala da pranzo. • Si è dimenticato più volte di dare da mangiare al gatto (che fortunatamente sta bene). • Ha sempre cucinato per sé, apparecchiato e sparecchiato. • Non si è mai fatto la barba – nonostante la odiasse. • Ha mangiato senza controllarsi, prendendo una discreta quantità di kg. • Ha messo le lenzuola a lavare, ma poi non le ha rimesse sul letto, dormendo sempre a contatto col materasso. • È andato da solo a farsi il tampone entrambe le volte (in macchina, seguendo le indicazioni dell’ASL): con la febbre alta e senza la febbre. • Ha accolto il medico dell’USCA quando è andato a visitarlo. • Ogni giorno ha alzato la tapparella per far prendere luce alle piante, anche se non le ha mai annaffiate.

Sono successe molte altre cose: e-mail, telefonate, chiacchiere, musica, videochiamate e chi più ne ha più ne metta! A proposito, ora che siamo tutti tranquilli, avete altre domande al riguardo? Saremo felici di rispondervi nei prossimi post

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